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L’affetto degli amici e della famiglia è come una medicina miracolosa per l’organismo, che permette di vivere più a lungo e serenamente. A dimostrarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista PloS Medicine.
Mettendo insieme i risultati di 148 studi, un team di ricercatori della Brigham Young University è giunto alla conclusione che chi mantiene delle buone relazioni con gli altri vive una media di circa 4 anni in più rispetto a chi preferisce la solitudine o i rapporti superficiali. “Le relazioni sociali possono ridurre lo stress e rafforzare il sistema immunitario”, ha affermato Sonja Lyubomirsky, psicologa presso la University of California a Riverside.
“Esse possono influenzare la nostra longevità e la nostra salute”, sostiene l’autrice della ricerca Julianne Holt-Lunstad, che assieme ai colleghi statunitensi ha esaminato gli effetti delle buone relazioni sociali con la famiglia, gli amici e i partner in un campione di 309.000 persone – arruolate in Nord America, Europa, Asia e Australia - per un periodo di tempo di 7 anni e mezzo.
Dalle conclusioni è emerso che tra gli adulti con età superiore ai 18 anni, coloro che hanno dei buoni legami affettivi con le persone attorno hanno una probabilità di vita di 3,7 anni superiore rispetto a chi mantiene legami più deboli. Un risultato che ai ricercatori è apparso evidente anche dopo aver preso in considerazione fattori come l’età e lo stato di salute dei soggetti.
Secondo Sonja Lyubomirsky, chi è circondato dagli affetti riceve delle utili raccomandazioni per la salute, viene incoraggiato a mangiare meno e meglio e trova sempre qualcuno che lo rimprovera se non allaccia le cinture di sicurezza alla guida. Tutti messaggi che non fanno altro che accrescere le proprie probabilità di vita, nonché la propria autostima.
Fonte: Holt-Lunstad J et al. Social Relationships and Mortality Risk: A Meta-analytic Review. PLoS Med 2010; 7(7):e1000316. doi:10.1371/journal.pmed.1000316
Stefano Massarelli
(A cura de Il Pensiero Scientifico Editore) |
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